Quanti sono i piani di proiezione nel metodo di Monge?

Domanda di: Danthon Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.2/5 (30 voti)

Gli elementi di riferimento nel metodo di Monge sono: due piani di proiezione con giacitura, rispettivamente, orizzontale e verticale, detti primo e secondo piano di proiezione, la cui retta di intersezione è detta linea di terra.

Quanti sono i piani di proiezione?

Per trovare la posizione del punto rispetto al sistema di riferimento bisogna studiare le sue tre proiezioni sui piani principali: piano orizzontale (PO), piano verticale (PV) e piano laterale (PL).

Come si rappresenta un piano nel metodo di Monge?

Il metodo di Monge consiste nel considerare le proiezioni ortogonali di un oggetto su due piani, tra loro ortogonali, e successivamente ribaltare un piano per farlo coincidere con l'altro. Il primo piano di proiezione è orizzontale, il secondo è verticale (frontale).

Cosa sono i piani di proiezione?

Il metodo delle proiezioni ortogonali richiede che gli oggetti da rappresentare siano riferiti a due piani, tra loro perpendicolari, detti piani di riferimento. Su questi piani si costruiranno le “proiezioni ortogonali” dell'oggetto e pertanto sono chiamati piani di proiezione.

Quanti tipi di proiezioni ci sono?

I principali metodi di rappresentazione grafica, come prospettiva, assonometria e proiezioni ortogonali (con il metodo di Monge), si basano su due tipi di proiezioni: Proiezioni parallele, dette anche proiezioni cilindriche. Proiezioni centrali, dette anche proiezioni coniche.

Introduzione alle PROIEZIONI ORTOGONALI (metodo di Monge)