Domanda di: Marcella Ferrari | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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La stadiazione del tumore alla tiroide classifica l'estensione della malattia (quanto è grande il tumore, se coinvolge i linfonodi e se metastatizza) usando il sistema TNM (Tumore, Linfonodi, Metastasi) e sistemi numerici basati su età e estensione, per determinare il trattamento e la prognosi. Si valuta la dimensione del tumore (T), la diffusione ai linfonodi regionali (N) e la presenza di metastasi a distanza (M). I tipi più comuni (papillare, follicolare) hanno ottime prognosi, specialmente se diagnosticati precocemente, mentre il tumore anaplastico è molto aggressivo.
Il sistema numerico deriva in pratica dal TNM e classifica i tumori secondo quattro stadi: stadio 1: il tumore è piccolo e circoscritto; stadio 2 o 3: il tumore ha invaso i linfonodi adiacenti; stadio 4: il tumore si è diffuso ad altri organi.
Quanto è grave il tumore maligno alla tiroide? Il 90% dei tumori alla tiroide è di tipo papillare, ed è una neoplasia lenta e assolutamente curabile con la tiroidectomia: la sopravvivenza dopo 20 anni dalla diagnosi è dell'85%.
In conclusione, i tumori della tiroide, sebbene con sempre maggiore diffusione, nella grande maggioranza dei casi sono ben curabili e i nuovi farmaci hanno migliorato la prognosi e sopravvivenza anche nelle forme più aggressive.