STIPENDIO IN RITARDO: quando dimettersi per giusta causa | Avv. Angelo Greco

Quanti stipendi non pagati per giusta causa?

Domanda di: Elsa Conte  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Per poter dare le dimissioni giusta causa per mancata retribuzione, è necessario che ci sia un inadempimento grave, ovvero quando non sono state pagate almeno tre mensilità.

Quante mensilità non pagate per dimissioni giusta causa?

Non è infatti sufficiente saltare il pagamento di uno stipendio per autorizzare le dimissioni per giusta causa del lavoratore, ma che si tratti di almeno due mensilità.

Quante mensilità per giusta causa?

Nel caso in cui il licenziamento per giustificato motivo oggettivo o soggettivo o per giusta causa sia dichiarato illegittimo dal giudice, il lavoratore potrà essere risarcito con il pagamento di una indennità da 6 a 36 mensilità, determinata in modo crescente in base all'anzianità di servizio del lavoratore.

Cosa succede se l'azienda non paga gli stipendi?

In caso di mancato o ritardato stipendio il datore di lavoro rischia di incorrere in pesanti sanzioni: nel caso in cui non versi lo stipendio entro il mese successivo, infatti, il dipendente può procedere con una diffida, con una conciliazione presso la Direzione del Lavoro o con un decreto ingiuntivo.

Quanto tempo ha un datore di lavoro per pagare lo stipendio?

Rispondiamo dicendo che in base al contratto di lavoro collettivo a cui fa riferimento quello del dipendente, il Datore di Lavoro ha tempo fino al decimo giorno (o quinto in molti casi) del mese successivo alla retribuzione per pagare lo Stipendio.

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Come denunciare il datore di lavoro che non paga?

Il dipendente può segnalare, in autonomia o per il tramite del sindacato, all'Ispettorato del lavoro territorialmente competente il mancato pagamento delle retribuzioni.

Cosa prevede il licenziamento per giusta causa?

Il licenziamento per giusta causa può essere disposto dal datore di lavoro quando il lavoratore realizza comportamenti disciplinarmente rilevanti così gravi da non consentire anche in via provvisoria la prosecuzione del rapporto di lavoro.

Come dimostrare il mancato pagamento dello stipendio?

La lettera di sollecito al pagamento dello stipendio può essere consegnata in forma scritta con una raccomandata a mano o con avviso di ricevimento. In alternativa, si può optare per l'invio a mezzo posta elettronica o pec.

Come fare per recuperare gli stipendi non pagati?

Inizialmente, puoi inviare una raccomandata a/r o una pec (posta elettronica certificata) al datore di lavoro, tramite un avvocato o un sindacato, per richiedere il pagamento degli arretrati, con l'avvertimento che in mancanza procederai per vie legali.

Quanto tempo ritardo stipendio?

Di norma, entro il 10 del mese successivo a quello da retribuire.

Chi viene licenziato per giusta causa ha diritto alla disoccupazione?

Dunque, anche il licenziamento per giusta causa, se ricorrono i requisiti appena elencati, dà diritto alla Naspi, poiché si tratta di una fattispecie di perdita involontaria del lavoro, ma in questo caso la Naspi decorre dal 30° giorno dalla presentazione della domanda.

Quali sono i motivi di giusta causa?

Costituiscono, in particolare, giustificato motivo oggettivo la crisi dell'impresa, la cessazione dell'attività o anche solo il venir meno delle mansioni cui è assegnato il lavoratore, senza che sia possibile il suo ricollocamento in altre mansioni esistenti in azienda e compatibili con il suo livello di inquadramento.

Chi ha un contratto a tempo indeterminato può essere licenziato?

Il datore di lavoro può licenziare un dipendente a tempo indeterminato solo per una giusta causa, ossia solo in caso di gravi azioni commesse dal lavoratore che non permettano lo svolgersi della normale attività.

Quanti soldi perdo se mi licenzio senza preavviso?

Se la parte che intende interrompere il rapporto di lavoro non rispetta il periodo di preavviso, è tenuta a corrispondere alla controparte un'indennità sostitutiva dello stesso, pari alle retribuzioni che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato durante il preavviso.

Quanto tempo si ha per fare una vertenza di lavoro?

L'autore di questa risposta ha richiesto la rimozione di questo contenuto.

Quando ci si rivolge all'ispettorato del lavoro?

Tutte le volte in cui c'è una situazione di irregolarità nell'ambito di un rapporto lavorativo, il dipendente può rivolgersi all'Ispettorato del Lavoro affinché, eseguite le opportune verifiche, adotti le sanzioni previste dalla legge nei confronti dell'azienda.

Come si fa a mandare l'ispettorato del lavoro?

Una denuncia all'ispettorato del lavoro può essere inoltrata attraverso la Pec o la posta ordinaria. Sarà necessario utilizzare il Modulo INL 31 – Richiesta di intervento ispettivo, il quale è stato predisposto direttamente dall'istituto per agevolare l'attività di denuncia da parte dei lavoratori dipendenti.

Cosa rischia un datore di lavoro che paga in nero?

Il datore di lavoro rischia fino a 36mila euro di multa, a seconda dei giorni di impiego effettivo del lavoratore in nero.

Cosa succede dopo una segnalazione all'ispettorato del lavoro?

Quando fai una denuncia, l'ispettorato fa scattare l'attività di verifica. A quel punto quindi, l'azienda potrebbe ricevere una visita di controllo da parte degli ispettori. La constatazione dell'infrazione, fa scattare subito la sanzione se il datore di lavoro viene colto in flagrante.

Come liberarsi di un dipendente scomodo?

Generalmente, in caso di incompatibilità tra lavoratore e azienda, il modo più semplice per liberarsi di un dipendente “scomodo” è procedere al licenziamento per giusta causa.

Quanti soldi prendi se vieni licenziato?

137/2021 e per il massimale previsto dalla circolare n. 14/2023 (nel 2022 il riferimento era la circolare n. 26/2022), il ticket di licenziamento ammonta a euro 603,11 (41% del massimale mensile di 1.470,99 euro) per ogni anno di servizio del lavoratore cessato, fino ad un massimo di euro 1.809,33.

Quante mensilità spettano al lavoratore licenziato?

300/1970, e s.m.i., è previsto il pagamento di un minimo di una e un massimo di 6 mensilità. In presenza di aziende che occupano meno di 15 dipendenti: in caso di licenziamento ingiustificato la ovvero il dipendente potrà chiedere un'indennità pari ad almeno due sino ad un massimo di sei mensilità.

Quando scatta il licenziamento?

Il licenziamento per giusta causa

assenze ingiustificate, che causano gravi difficoltà organizzative all'azienda. presentazione di falso certificato medico. rifiuto a lavorare dopo la malattia. abbandono del posto di lavoro, in modo particolare se il dipendente ricopre ruoli di sorveglianza o custodia.

Cosa spetta al lavoratore licenziato per giustificato motivo oggettivo?

Il lavoratore che è stato licenziato per giustificato motivo deve ricevere il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), in quanto spetta al lavoratore alla fine del proprio rapporto di lavoro qualunque sia la ragione per cui esso si concluda, quindi anche in caso di licenziamento per giusta causa.

Quanto ritardo posso fare a lavoro?

Se un lavoratore arriva in ritardo per tre volte in un anno solare può essere licenziato.
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In ogni caso, tra le giustificazioni più utilizzate dai dipendenti ci sono:
  • malori improvvisi.
  • problemi con la macchina o con i mezzi pubblici.
  • il traffico e il maltempo.
  • la sveglia che non suona.

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