Domanda di: Dr. Filomena Piras | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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L'afasia si può suddividere genericamente in afasia recettiva (sensoriale, fluente o di Wernicke) e afasia espressiva (motoria, non fluente o di Broca).
L'afasia può quindi insorgere per lesioni localizzate del cervello, come nel caso di un infarto cerebrale, un'emorragia cerebrale, un tumore espansivo del cervello o un trauma cranico, oppure a causa di un processo locale infettivo (es. encefalite o ascesso cerebrale) o degenerativo (atrofie cerebrali).
L'afasia di Wernicke è una forma di afasia contraddistinta da problemi di comprensione del linguaggio parlato e scritto, e da una produzione dello stesso intatta, ma con anomalie.
Detta anche afasia espressiva o motoria, questa tipologia è connessa a un danno all'area di Broca. Si tratta di afasia non fluente: il paziente può in alcuni casi comprendere il significato dei termini e formulare un pensiero coerente per rispondere, ma trova difficoltà nel trovare le parole giuste per farlo.
L'afasia riguarda non solo il linguaggio verbale, ma spesso anche la capacità di scrivere, leggere ed utilizzare i gesti. Nelle condizioni più gravi una persona afasica può comprendere molto poco di ciò che gli viene detto e può essere in grado di dire solo qualche parola, come “ciao”, “si”, “no”.