Esistono principalmente due grandi famiglie di ceci (Kabuli, grandi e chiari, e Desi, piccoli e scuri), ma in Italia si coltivano numerose varietà locali rinomate, come il Cece Nero della Murgia, il Cece Rosso di Cassano (Puglia), il Cece di Cicerale (Campania, Presidio Slow Food), il Cece di Navelli (Abruzzo) e il Cece Pergentino (Toscana), che si distinguono per colore, dimensione, consistenza e intensità del sapore, adatti a diverse preparazioni culinarie.
Esistono due principali varietà: Ceci Kabuli: Dal colore beige chiaro e di dimensioni più grandi, sono i più diffusi in Europa e nelle Americhe. Ceci Desi: Più piccoli, scuri e con una buccia più spessa, sono comuni in India e nel Medio Oriente.
Cece degli Alburni: il pregiato legume piccolo e nero
Si presenta nero e piccolo ma sono proprio queste caratteristiche che l'hanno reso un alimento di pregio. Non facile da trovare nei percorsi ordinari del gusto e per questo ancora più ricercato.
Sicuramente, i legumi fanno parte degli alimenti con basso indice glicemico, rientrano cioè fra quegli alimenti che provocano innalzamenti molto contenuti della glicemia e che quindi possono essere consumati abbastanza liberamente anche in presenza di patologie come il diabete.
Non sono note particolari controindicazioni, a parte casi di allergie specifici. È bene inoltre non esagerare con la quantità di ceci consumata – così come con tutti gli altri legumi – in caso di predisposizione a problemi intestinali, come la colite, che potrebbero peggiorare con il consumo di questo alimento.