Come dichiarare vendite occasionali?

Domanda di: Nazzareno Rizzi  |  Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023
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In buona sostanza, cessioni episodiche di beni online di questo tipo non hanno rilevanza ai fini fiscali, in quanto non si tratta di un'attività abituale di tipo commerciale. Per questo motivo il reddito che ne deriva non rientra tra le fattispecie tassabili, e non deve essere inserito in dichiarazione dei redditi.

Come funziona la vendita occasionale?

In presenza di attività svolta in modo sporadico e occasionale, non è necessario avere partita IVA per vendere beni e servizi. La vendita di prodotti usati, ad esempio (vestiti, mobili, oggettistica, ecc…) non è tassata perché non è riconosciuta come attività lavorativa che crea reddito d'impresa.

Quando bisogna dichiarare le vendite online?

In particolare, dal 1° gennaio 2023, viene introdotto per i gestori delle piattaforme digitali l'obbligo di comunicazione dei redditi prodotti dai venditori attraverso le attività di vendita online.

Come fare prestazione occasionale senza partita IVA?

Prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio: per chi svolge un'attività occasionale che non supera i 5.000 euro all'anno, non è necessario avere una partita IVA. In questo caso, è possibile emettere una ricevuta per prestazione occasionale indicando il proprio nome e cognome e la prestazione svolta.

Quante vendite si possono fare senza partita IVA?

Tuttavia, per l'apertura della Partita Iva non bisogna fare riferimento al volume dei compensi percepiti durante l'anno. Non esistono, quindi, limiti a quanto si può guadagnare senza Partita Iva.

Vendere senza Partita IVA | avv. Angelo Greco