Quanti tipi di elettrodi per saldare esistono?

Domanda di: Pierfrancesco Serra  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Ci sono tre tipi di elettrodi per la saldatura a elettrodo: rutile, basico e cellulosico.

Che differenza c'è tra elettrodi basici e Rutilici?

La grande differenza tra gli elettrodi basici e rutilici (o rutili) Tutti gli elettrodi hanno un rivestimento igroscopico, ovvero assorbono umidità dall'ambiente. Dagli elettrodi basici, questa umidità può essere tolta, mettendoli nei forni di essiccazione. Dagli elettrodi rutili, invece, non si può togliere.

Quali sono i migliori elettrodi per saldare il ferro?

Gli elettrodi per saldare ferro più utilizzati sono il rutile e il basico. L'elettrodo con rivestimento rutile è di facile accensione e di facile utilizzo in generale. Lo si può usare anche se non si è esperti di saldatura proprio perché non richiede capacità particolari come può avere un saldatore professionista.

Come capire quale elettrodo usare?

In genere quando cerchi il materiale di apporto dovresti sempre sceglierne uno che abbia caratteristiche migliori del materiale che stai per saldare. Ecco perché ti consigliamo di scegliere l'elettrodo con la prestazione meccanica più alta. Il terzo numero identifica la posizione di saldatura.

Quando si usano gli elettrodi basici?

Basico. È usato soprattutto per la saldatura dell'acciaio inox e consente anche saldature in posizioni più particolari. Per questo e per la sua tenuta estremamente decisa è molto usato anche per la saldatura di grosse tubature.

Differenze tra elettrodi rutilici e basici