Quanti tipi di profilassi ci sono?

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Tipologie. La profilassi si può dividere in "diretta" e "indiretta".

Come può essere la profilassi?

Le misure di profilassi sono divise in profilassi primaria (per prevenire l'insorgere di una malattia), profilassi secondaria (per difendere il paziente dal peggiorare della patologia acquisita) e terziaria (riduciamo le conseguenze della malattia per il singolo e per la popolazione).

Qual è la differenza tra profilassi diretta e indiretta?

La profilassi diretta può inizialmente essere divisa in generica e specifica. Nella profilassi generica troviamo misure volte all'ambiente (indiretta) e altre alla fonte.

Qual è la profilassi diretta?

Consiste nella somministrazione di far- maci, chemioterapici o antibiotici, in grado di aumentare la resistenza del- l'individuo verso particolari malattie infettive.

Cosa si intende per profilassi generica?

La profilassi delle malattie infettive può essere specifica - cioè particolarmente appropriata a una determinata infezione - o generica, cioè diretta in generale contro le più svariate infezioni.

Epidemiologia (3° parte): PROFILASSI E E PREVENZIONE

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Che cos'è la profilassi passiva?

Immunizzazione (➔) attiva o passiva, attuata allo scopo di creare uno stato d'immunità nei confronti della malattia che si vuol prevenire.

Cosa prevede la profilassi indiretta?

La profilassi indiretta non si rivolge a un determinato agente eziologico, ma piuttosto ricopre la sfera ambientale e quella rivolta alla persona, attuando interventi generici e non specifici. Nell'ambito ambientale ci sono interventi rivolti all'ambiente fisico (depurazione dell'acqua, bonifica dei terreni, ecc.)

Qual è la differenza tra prevenzione e profilassi?

Per prevenzione si intende l'insieme di misure di profilassi (non solo mediche ma anche di tipo sociale o economico) rivolte a evitare l'insorgenza di una malattia in una popolazione esente da quella malattia.

Cosa si intende per profilassi infettiva?

Genericamente, insieme di norme e di metodi intesi a evitare o prevenire il diffondersi di malattie. In particolare, le norme e i provvedimenti che si devono adottare, collettivamente o da parte di singoli, per la difesa contro una determinata malattia, e la loro applicazione pratica.

Quanto dura una profilassi?

In generale, la profilassi va proseguita per 7-10 gg nei pazienti sottoposti a chirurgia generale e per 5 settimane in quelli sottoposti ad intervento per protesi d'anca. Va anche consigliata l'estensione della profilassi a 4 settimane nei pazienti sottoposti a chirurgia maggiore oncologica.

Quanto dura la profilassi antimalarica?

La profilassi deve iniziare una settimana prima dell'arrivo nell'area a rischio, proseguire per tutto il periodo di soggiorno e per quattro settimane dopo aver lasciato l'area a rischio.

Quando si fa la profilassi?

L'immunoprofilassi deve essere effettuata entro 72 ore dal parto da tutte le donne che hanno un fattore Rh negativo e hanno avuto un bambino Rh positivo. In questo modo, si proteggono eventuali feti di gravidanze future.

Quando si fa la profilassi antibiotica?

Per la profilassi chirurgica, secondo le linee guida, la maggior parte degli antibiotici dev'essere somministrato per via endovenosa nei 30 minuti che precedono l'inizio dell'intervento con concentrazioni specifiche a seconda del paziente operando.

Quali sono i tre tipi di prevenzione?

I tre livelli di prevenzione sono la prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Quali sono i tre livelli di intervento della medicina preventiva?

Gli interventi di prevenzione si dividono in:
  • primaria;
  • secondaria;
  • terziaria.

Quale è la prevenzione primaria?

La prevenzione primaria mira a ridurre l'incidenza di una patologia, tenendo sotto controllo i fattori di rischio e aumentando la resistenza individuale a tali fattori, precedendo l'insorgenza della malattia o attenuandone la gravità.

Cos'è la vaccinoprofilassi e la sieroprofilassi?

La vaccinoprofilassi stimola il paziente a produrre anticorpi contro l'agente patogeno. Essa da' un'immunita' non immediata e di lunga durata. La sieroprofilassi fornisce al soggetto gli anticorpi contro il patogeno; essa conferisce un'immunita' immediata, ma di breve durata.

Chi deve fare la profilassi antibiotica?

In particolare la profilassi è indicata per i pazienti cardiopatici ad altissimo rischio di endocardite batterica, mentre per i pazienti cardiopatici a basso rischio non è più raccomandata.

Chi deve fare profilassi endocardite?

La profilassi dell'endocardite batterica è un tipo di trattamento che viene eseguito dai pediatri con una discreta frequenza, soprattutto nei soggetti che abbiano gravi alterazioni cardiache o che siano stati sottoposti a interventi di correzione di malformazioni cardiache.

Quale antibiotico per profilassi endocardite?

Prevenzione dell'endocardite infettiva

La profilassi spesso comporta l'uso di amoxicillina/acido clavulanico al posto di una cefalosporina. L'igiene dentale e cutanea è raccomandata per la popolazione generale ma in particolare per i pazienti a rischio moderato (quelli con valvulopatia nativa) e ad alto rischio.

Che cos'è il test di Coombs diretto?

Il test di Coombs diretto viene utilizzato principalmente per determinare se la causa dell'anemia emolitica sia la presenza di anticorpi diretti contro i globuli rossi. L'anemia emolitica è una patologia caratterizzata dall'eccessiva distruzione dei GR, con conseguente riduzione della loro vita media.

A cosa serve la profilassi antimalarica?

La profilassi antimalarica

La malaria si può prevenire tramite l'assunzione di farmaci da iniziare prima della partenza, da continuare per tutto il viaggio nella zona a rischio e dopo il ritorno, secondo le indicazioni specifiche di ogni farmaco.

Quando fare profilassi antitetanica?

La profilassi antitetanica è una vaccinazione obbligatoria nei bambini nei primi mesi (3 somministrazioni, associato al vaccino antidifterico e/o antipertosse), da ripetere all'inizio della scuola (1 somministrazione) e successivamente in età adolescenziale (1 somministrazione).

Come si chiama il farmaco per la malaria?

Malarone® (Atovaquone/Proguanile)

Un adulto assume 1 compressa al giorno, a partire da 1-2 giorni prima di entrare nella zona a rischio e continuando per una settimana al ritorno dal viaggio.

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