Domanda di: Ludovico Marchetti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Un relè può essere di due tipologie: interruttore e commutatore. La differenza tra i due sta nel fatto che con il relè interruttore possiamo accendere e spegnere una o più luci contemporaneamente. Con il relè commutatore, invece, possiamo comandare due serie complete di luci da uno o più pulsanti.
Qual è la differenza tra relè monostabile e relè bistabile?
Per quanto riguarda il monostabile solitamente viene impiegato per accendere più luci da un unico interruttore o pulsante. Il bistabile invece viene impostato al posto dei deviatori o invertitori quando è necessario accendere una lampada da più interruttori o pulsanti differenti.
Il relè bistabile, ha invece due bobine al suo interno.
Una volta cessata l'alimentazione della corrente, il circuito resta nello stato determinato dall'impulso precedente, sfruttando la seconda bobina. A differenza dei renè monostabili, la corrente non posta allo stadio precedente.
Scegliendo un rele' occorre analizzare le sue caratteristiche di funzionamento: da un lato le caratteristiche della bobina di comando, dall'altro le caratteristiche dei contatti destinati a comandare le utenze. Le tensioni di funzionamento più comuni per le bobine dei rele' sono di 5, 12 o 24 V.
Il relè ciclico, altrimenti conosciuto anche come relè/interruttore, dispone di una ruota sagomata chiamata “camme” che ruotando a scatti provoca con il suo particolare profilo isolante, l'apertura o la chiusura di un contatto.