Tra le varie tipologie di resina, le più comuni sono: resina epossidica; resina acrilica; resina poliestere. La scelta della resina più adatta alle proprie esigenze, dipende dalla destinazione d'uso e dalla resa estetiche che si desidera ottenere.
La resina più diffusa e versatile è la resina trasparente epossidica bicomponente (Magic Cristal). Il tempo di asciugatura completa va dalle 12 alle 48 ore a seconda dei fattori ambientali e in particolare dallo spessore della colata e dalla temperatura all'interno del luogo dove si lavora.
Tra le varie resine sintetiche disponibili sul mercato, quelle più comunemente usate per realizzare rivestimenti sono la resina epossidica e quella poliuretanica. L'utilizzo che si può fare della resina plastica è tra i più vari, dall'ambito commerciale al settore residenziale.
Che differenza c'è tra resina epossidica e poliuretanica?
La pavimentazione epossidica è l'opzione preferita in termini di resistenza meccanica del calcestruzzo, ma riduce l'elasticità e la flessibilità naturale di questa struttura. Invece, il poliuretano contribuisce a dare flessibilità al pavimento, a scapito della sua resistenza meccanica che peggiora.
Fra le resine sintetiche più comuni citiamo le resine fenoliche, le resine acriliche, le resine epossidiche, le resine poliestere insature (UPR, Unsaturated Polyester Resin), le resine vinilestere (VE), le resine termoplastiche, le resine termoindurenti e gli elastomeri.