Quanti tipi di reverse charge esistono?

Domanda di: Emidio Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Quanti tipi di reverse charge esistono? Il reverse charge può essere di due tipi: Interno: riguarda le operazioni effettuate tra soggetti passivi IVA residenti in Italia; Estero: riguarda le operazioni effettuate tra soggetti passivi IVA residenti in Stati membri dell'UE.

Quali sono le operazioni in reverse charge?

245/2008. Il reverse charge si applica alle prestazioni di servizi rese, nel settore edile, dal subappaltatore all'appaltatore o, nel rapporto di subappalto posto in essere dal subappaltatore, dal secondo subappaltatore nei confronti del primo.

Qual è il reverse charge interno?

Per reverse charge esterno s'intende in generale l'integrazione con l'Iva di una fattura estera ricevuta. Per reverse charge interno l'integrazione con Iva di una fattura italiana (es.: fattura dell'impresa di pulizie, fatture di subappaltatori in edilizia, cessioni di rottami, di tablet e cellulari, ecc.).

Quando si applica il reverse charge art 17 a?

633/1972 la nuova lettera a-ter) del comma 6 dell'art. 17 prevedendo l'applicazione del reverse charge (inversione contabile) per le “prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici” rese a soggetti passivi IVA.

Quando si usa art 17 comma 6?

La lettera a) del comma 6 dell' art. 17 DPR 633/72 stabilisce l'applicazione del meccanismo del reverse charge per le prestazioni di servizi, compresa la manodopera, rese dai subappaltatori nei confronti dell'appaltatore principale o di altri appaltatori nel settore dell'edilizia.

CHE COS'E' IL REVERSE CHARGE E COME FUNZIONA