Domanda di: Ing. Elda Leone | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Possiamo distinguere due tipologie di soggetto: il soggetto grammaticale e il soggetto logico. Con il termine soggetto grammaticale si intende il soggetto della frase quando si svolge l'analisi logica. Invece, il soggetto logico è il soggetto che compie l'azione.
Il pronome personale soggetto è quello che usiamo per indicare chi parla (pronome di prima persona singolare o plurale: io/noi), chi ascolta (pronome di seconda persona singolare o plurale: tu/voi) o ciò di cui si parla (pronomi di terza persona singolare o plurale: egli/lui/esso, ella/lei/essa, noi, voi, essi/loro, ...
in funzione di soggetto, predicato e compl., con il senso di “quale persona, quali persone”, riferito sia alla identità, sia alla qualità e allo stato della persona: chi è?, chi ha suonato?, chi è il colpevole?, chi si crede di essere?; non so di chi parli; non capisco a chi vuoi riferirti; chi poteva immaginarlo!; a ...
Il soggetto è l'argomento diretto che si accorda con il verbo-predicato nella persona, nel numero e in alcuni casi anche nel genere (nei tempi composti con l'ausiliare essere). In italiano il soggetto si trova solitamente prima del verbo, come si vede dalle frasi 1.
Nell'analisi logica, il soggetto può indicare: la persona o la cosa che compie l'azione nelle frasi con il verbo alla forma attiva. Esempio: Il gatto mangiò il topo. Colui che subisce l'azione nelle frasi con il verbo alla forma passiva o riflessiva.