Domanda di: Ing. Doriana Carbone | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Si stima che circa 21 milioni di olivi siano morti o siano stati […] Nuovo! Da quando nel 2013 si è manifestato nel Salento, in Puglia, il temibile batterio della Xylella fastidiosa. Si stima che circa 21 milioni di olivi siano morti o siano stati abbattuti per non far dilagare la malattia.
Le piante di olivo da olio in Puglia sono oltre 9.500.000; gli oliveti tradizionali su terreni rocciosi e poverissimi, senza irrigazione, si alternano agli oliveti regali, irrigati, capaci di produrre anche 300 q.li di olive da olio per ettaro.
Perché negli ultimi anni sono proliferati «i roghi di rifiuti abbandonati e si moltiplicano gli incendi appiccati ad ulivi secchi e, insieme a loro, rischia di essere compromessa la vegetazione rimanente».
Secondo uno studio condotto da scienziati in Italia, Francia e Stati Uniti, il batterio Xylella fastidiosa è arrivato per la prima volta in Italia nel 2008, su una pianta di caffè, e successivamente si è adattato agli ulivi nella regione meridionale della Puglia, finendo per uccidere milioni di piante.
Borgagne, precisamente in Via Lecce al km 1, ospita uno tra gli alberi più antichi d'Italia. Secondo alcune fonti si potrebbe trattare dell'ulivo più anziano d'Italia. E' situato in una zona ricchissima di piante plurisecolari, ma la sua conformazione lo fa spiccare per bellezza e significati che raccoglie attorno.