Insomma, in un anno e mezzo (da gennaio 2022 a giugno 2023), un aumento della rata mensile di oltre il 50%, ossia 100 euro di rata in più nei primi 6 mesi dell'anno (secondo le previsioni degli esperti raccolte da Facile.it).
La corsa dei tassi potrebbe non fermarsi con l'annuncio di febbraio: guardando alle aspettative di mercato (Futures sugli Euribor), gli esperti prevedono che l'Euribor a 3 mesi cresca ancora arrivando a giugno 2023 intorno a 3,4%: se le previsioni fossero corrette, la rata del mutuatario preso in esame arriverebbe a ...
Finché l'inflazione è alta, anche i tassi saranno elevati. A pagarne conseguenze più pesanti saranno i mutui a tasso variabile, con un progressivo aumento del tasso Euribor al 4%, dunque tra non molto un mutuo a tasso variabile potrebbe costare quanto uno a tasso fisso.
Lo scenario base sostenuto dall'istituto finanziario (ovvero il più probabile al momento) è che l'Euribor a 12 mesi, altro parametro di riferimento importante per i mutui, raggiunga il 4% quest'anno e che tocchi un tetto, ma che da quel momento in poi si riduca per spostarsi intorno al 2, 2% nel 2024.
«I primi due mesi del 2023», spiegano da MutuiOnline, «sono caratterizzati da un ritorno delle richieste a tasso fisso, grazie allo spread ridotto con il variabile, che ora rappresentano l'80,3% del mix (+34,3% rispetto al quarto trimestre 2022)».