Quanto ci mette la placca a diventare tartaro?

Domanda di: Dott. Germano Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.6/5 (10 voti)

Se tale placca non viene completamente rimossa con le normali operazioni di igiene orale in 12-18 ore si calcifica producendo i primi depositi di tartaro. La placca batterica è infatti in grado di associarsi ai sali calcarei e ai fosfati contenuti nella saliva formando una concrezione dura e particolarmente adesiva.

Come non far formare il tartaro ai denti?

Per evitare l'accumularsi del tartaro sono sufficienti pochi passaggi, come lavarsi i denti due volte al giorno, usare il collutorio, passare il filo interdentale e condurre uno stile di vita sano. In caso di problemi di tartaro ai denti, si dovrà intervenire con una o più sedute di igiene orale.

Come si produce il tartaro?

Il tartaro si forma principalmente a causa dei residui di cibo che si depositano nel cavo orale e sulla superficie dentale, dove vengono aggrediti dai batteri. Batteri e residui di cibo formano sul dente una patina incolore detta placca batterica.

Come evitare la formazione della placca e tartaro?

Un regolare spazzolamento dei denti con spazzolino e dentifricio adeguati, l'utilizzo di filo interdentale e scovolini e soprattutto l'abitudine al risciacquo con collutori adeguati sono certamente le pratiche più efficaci messe a disposizione di tutti per prevenire la formazione di placca e tartaro.

Che differenza c'è tra placca e tartaro?

Cosa sono placca e tartaro

Con il tempo gli accumuli di placca, reagendo con i minerali presenti nella saliva si trasformano in tartaro, che può essere eliminato solo dal dentista. A differenza della placca, il tartaro è ben visibile ad occhio nudo, il suo colore è variabile e può essere bianco, giallo, marrone o nero.

Placca VS Tartaro