La preparazione di un atto notarile (come un rogito di compravendita) richiede solitamente dai 7 ai 10 giorni lavorativi per le verifiche preliminari e la stesura, con possibilità di abbreviare i tempi a 2-3 giorni in caso di urgenza. Tra il compromesso e il rogito definitivo passano mediamente 2-3 mesi.
Svolta questa attività, il notaio comincia a predisporre l'atto di compravendita: il tempo necessario per espletare tali attività è di circa dieci giorni lavorativi. In caso d'urgenza, può essere svolto in due – tre giorni lavorativi, ma naturalmente ciò comporta una spesa aggiuntiva.
Dopo la delibera del mutuo, il tempo massimo per arrivare al rogito dipende dagli accordi contrattuali, ma di solito non supera i 60 giorni. È importante che l'acquirente e il venditore rispettino i termini stabiliti per evitare penalità o la risoluzione del contratto.
Si tratta del principale onere fiscale richiesto per la registrazione dell'atto presso l'Agenzia delle Entrate, la quale varia a seconda del tipo di atto o dei diritti oggetto di tale atto: può essere una cifra fissa di 200 euro o una percentuale proporzionale del 2%, 4%, 9% o 15%.
A tal fine, l'articolo 18 della legge sulle ipoteche stabilisce che il termine massimo per la registrazione del documento è di quindici giorni dalla data di iscrizione.