Quanto costa al cliente lo sconto in fattura?

Domanda di: Artemide Negri  |  Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2026
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Con lo sconto in fattura, il cliente paga solo la parte eccedente la detrazione spettante, vedendosi applicato uno sconto diretto pari al bonus edilizio (es. -50% o -65%) direttamente sul totale fatturato. L'impresa recupera la somma come credito d'imposta, sollevando il cliente dall'attesa del rimborso decennale.

Sconto in fattura come funziona per il cliente?

Sconto in fattura: esempio pratico

Se si applica lo sconto del 50%, i lavori con un ammontare di spesa di 100mila euro verranno ridotti in fattura a 50mila euro, cifra che il cliente dovrà al fornitore. I 50mila euro rimanenti potranno essere scalati dall'azienda dalle tasse, oppure ceduti come credito alle banche.

Come funziona lo sconto in fattura nel 2025?

Sconto in fattura 2025, come funziona

Lo sconto in fattura è applicato direttamente dal fornitore e può essere pari al massimo all'importo da pagare. Pertanto, se la spesa è pari a 100.000 €, nel caso di Superbonus 110, il fornitore può applicare uno sconto in fattura da 0 a 100.000 €.

Chi paga lo sconto in fattura?

Usufruendo dello sconto in fattura, il committente paga solo il 50% della somma prevista e l'altro 50% invece viene versato allo Stato dall'impresa fornitrice di lavori o servizi, la quale riceverà a sua volta delle detrazioni sulle tasse che annualmente è tenuta a versare all'erario.

Cosa conviene sconto in fattura o detrazione fiscale?

11/2023, lo sconto in fattura non è più un'opzione disponibile per il recupero di parte delle spese sostenute per i lavori in casa. Tuttavia, la detrazione fiscale in 10 anni rimane un'opzione valida e flessibile nel tempo per fruire del beneficio, risultando particolarmente utile in caso di aliquote fiscali elevate.

Cessione del credito e sconto in fattura: quali sono le differenze?