Domanda di: Dr. Guendalina Parisi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Sulla RAL, per comprendere il costo dei contributi previdenziali, devi considerare che all'INPS di solito viene pagato il 33% della retribuzione lorda del dipendente. Quindi se un dipendente per un mese di stipendio prenderà 1800 euro lordi, il costo dei contributi previdenziali sarà di circa 594 euro.
Le aziende arrivano a pagare anche il 210% della retribuzione netta, quindi un dipendente che guadagna 1.200 euro al mese può costare all'azienda più di 2.500 euro al mese.
Per quanto riguarda i contributi previdenziali, c'è da dire che questi ultimi sono pagati in parte dal dipendente, tramite trattenuta in busta paga, e in parte dal datore di lavoro. Di norma gli oneri previdenziali e assicurativi a carico del datore di lavoro ammontano orientativamente al 31% della RAL.
La risposta è il contratto a tempo determinato. Se andiamo ad analizzare esclusivamente l'aspetto economico e quindi quanto incide il costo del lavoro sul reddito prodotto dall'azienda, vedremo come il contratto a tempo determinato sia più oneroso rispetto ad un contratto a tempo indeterminato.