Domanda di: Ing. Helga Valentini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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L'indennità sostitutiva del preavviso è pari alla retribuzione che sarebbe spettata al dipendente per i periodi di lavoro tra la data di ricevimento della comunicazione di licenziamento e l'ultimo giorno in azienda, compresi i ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità se prevista.
Calcolare l'indennità sostitutiva di preavviso non è difficile: essa è pari allo stipendio mensile a cui aggiungere il rateo di tredicesima e quattordicesima presente. Per rateo si intende la quota di tredicesima (o quattordicesima) maturata per ogni mese.
Durante il periodo di preavviso, il rapporto di lavoro prosegue normalmente: il lavoratore è obbligato ad eseguire la prestazione e il datore di lavoro è tenuto a corrispondere la retribuzione. Il periodo di preavviso lavorato è computato, ad ogni effetto, ai fini dell'anzianità.
Se la parte che intende interrompere il rapporto di lavoro non rispetta il periodo di preavviso, è tenuta a corrispondere alla controparte un'indennità sostitutiva dello stesso, pari alle retribuzioni che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato durante il preavviso.
Il datore di lavoro che risolve il contratto (licenziamento) senza rispettare il periodo di preavviso è tenuto a corrispondere in busta paga un'apposita indennità sostitutiva. Questo accade tanto nel caso in cui il dipendente accetti il recesso immediato quanto nell'ipotesi di mancanza del consenso del lavoratore.