Quanto costa impugnare una sanzione disciplinare?

Domanda di: Michele Romano  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Oltre al contributo unificato, il cui importo è variabile, il lavoratore che intende impugnare il licenziamento dovrà pagare i c.d. “diritti forfettari” ovvero acquistare, in tabaccheria, una marca da bollo dell'importo di € 27,00.

Come si impugna il licenziamento disciplinare?

L'impugnazione del licenziamento disciplinare deve avvenire entro 60 giorni dalla data della notifica del licenziamento, cioè dalla ricezione della lettera, con una comunicazione al datore di lavoro in cui si esprime la volontà di contestare il provvedimento.

Chi paga l'avvocato del sindacato?

L'avvocato è un professionista privato, che non viene pagato dallo Stato per la sua attività, per quanto di rilievo costituzionale poiché rivolta a garantire il diritto alla difesa giudiziale. Ad anticipare quindi il compenso eventualmente richiesto dall'avvocato deve essere il suo cliente, cioè chi si rivolge a lui.

Quanto tempo ha l'azienda per rispondere a un ricorso?

Dopo aver ricevuto la raccomandata l'azienda ha la facoltà di accettare di partecipare alla procedura di conciliazione nei 20 giorni dopo il ricevimento della richiesta; per farlo deve depositate presso la ITL i propri scritti di difesa.

Cosa si rischia con un provvedimento disciplinare?

Quando il lavoratore reitera un comportamento lesivo – ovvero quando il comportamento ha già dato luogo, nel biennio precedente, ad un provvedimento disciplinare – può incorrere in una sanzione più grave, come ad esempio il licenziamento “in tronco” per giusta causa.

Come impugnare un provvedimento disciplinare