Domanda di: Pietro Gallo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Ne consegue che per l'anno 2022 la misura della contribuzione di finanziamento delle integrazioni salariali straordinarie per i datori di lavoro interessati è pari allo 0,27% dell'imponibile contributivo (0,90 – 0,63).
Quanto paga il datore di lavoro per la cassa integrazione?
In merito all'importo, l'integrazione salariale è dovuta nella misura dell'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori interessati per le ore di lavoro non prestate comprese tra le zero ore e il limite orario contrattuale (art. 3), con il relativo massimale.
Come funziona la cassa integrazione per le aziende?
Cassa Integrazione: chi la paga
L'importo che viene corrisposto è pari all'80% della retribuzione totale che sarebbe spettata per le ore di lavoro non prestate, entro un limite massimo mensile stabilito di anno in anno.
23). Infatti, dal 1° gennaio 2022, a carico dei datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione della CIGS è stabilito un contributo nella misura dello 0,90% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori, di cui 0,60% a carico dell'impresa e 0,30% a carico del lavoratore.
Cosa risparmia l'azienda con la cassa integrazione?
L'impresa dichiarando la Cig-Covid ha risparmiato circa 1.100 euro per dipendente. Le imprese piccole, sfruttando la Cig-Covid in deroga hanno risparmiato circa 3.900 euro nel bimestre mentre le più grandi circa 24mila euro. Ogni lavoratore ha subito una riduzione oraria di 156 ore.