Quanto costa passare dal tasso variabile al fisso?

Domanda di: Marina Leone  |  Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2026
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Passare dal tasso variabile al fisso è spesso gratuito tramite rinegoziazione con la propria banca, poiché si tratta di una modifica contrattuale (scrittura privata) senza spese notarili o di istruttoria. In alternativa, la surroga verso un altro istituto è gratuita per legge, con costi notarili limitati (spesso 600-800€).

Quanto costa rinegoziare un mutuo a tasso variabile a tasso fisso?

Il primo modo per cambiare mutuo, ad esempio passando da un mutuo a tasso variabile ad uno a tasso fisso, è rinegoziare il mutuo. Questa operazione, gratuita, senza limiti di importo e ripetibile un numero illimitato di volte, consiste nel cambiare le condizioni del proprio mutuo senza cambiare banca.

Si può cambiare mutuo da variabile a fisso?

L'articolo 38, comma 5ter della legge provinciale 13 novembre 1992 n. 21 e l'articolo 45, comma 5 della legge provinciale 12 settembre 2008 n. 16 prevedono la possibilità per il mutuatario di richiedere all'istituto finanziatore la rinegoziazione del mutuo mediante conversione del tasso variabile in tasso fisso.

Conviene cambiare mutuo da variabile a fisso?

Ad oggi, è l'EURIRS la scelta più conveniente, ovvero l'indice legato al mutuo fisso: secondo l'attuale andamento dei tassi, infatti, questo si mantiene più basso dell'EURIBOR, ovvero il parametro legato al tasso variabile, rendendo di fatto conveniente il passaggio da un mutuo variabile ad uno fisso.

Quanto costa rinegoziare un mutuo con la stessa banca?

In caso di risposta positiva da parte della banca si inizierà l'iter per ridiscutere il contratto di mutuo. Ricordiamo che la procedura di rinegoziazione del mutuo è sempre gratuita per il richiedente e non saranno quindi addebitate spese notarili supplementari.

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