I costi per mantenere una Partita IVA inattiva variano da poche decine di euro a oltre 4.500€ all'anno, in base alla tipologia di inquadramento. I liberi professionisti senza cassa hanno costi minimi, principalmente per la gestione del commercialista (circa 50€-150€). Artigiani e commercianti iscritti alla gestione INPS devono pagare contributi fissi minimi (circa 4.500€ annui) anche senza fatturato.
Cosa succede se la Partita IVA è inattiva? Una Partita IVA inattiva resta comunque aperta a livello fiscale: devi continuare a presentare la dichiarazione dei redditi e, se sei soggetto IVA, anche la dichiarazione annuale IVA.
Quali sono le conseguenze di mantenere un'impresa inattiva?
Molti imprenditori credono che lasciare una SRL inattiva non comporti conseguenze rilevanti. In realtà, mantenere una società “ferma” per anni può generare rischi legali, fiscali e patrimoniali, soprattutto alla luce delle norme introdotte dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D. Lgs. 14/2019).
L'Agenzia delle Entrate chiude d'ufficio le Partite IVA inattive da almeno tre anni e, per quanto riguarda le imprese, sempre se non sono operative in alcun modo da almeno tre anni, viene cancellato anche il codice fiscale.