Negli anni '90, il mercato immobiliare a Milano ha vissuto una fase di calo dopo i picchi del 1989-1991, con prezzi che, convertiti, si attestavano su una media nazionale di circa 1.588 euro al mq nel 1998, partendo da valori più alti a inizio decennio. Un appartamento medio in zone semicentrali poteva costare, indicativamente, meno della metà o un terzo rispetto alle cifre attuali, spesso sotto le 300-400 milioni di lire per tagli medio-grandi.
Quanto costava un appartamento a Milano negli anni '90?
I prezzi reali mostrano una curva in salita fino al 1992, mentre dal 1993 cominciano a scendere fino al 1998, quando si attestano a una media nazionale di 1.588 euro al metro quadro, contro i 2.149 euro al metro quadro del 1992.
Quarant'anni fa gli stipendi medi si attestavano intorno ai 13.200 euro, mentre il costo medio di una casa di 100 metri quadri era di 85 mila euro, circa 850€ al metro quadro. Questi numeri ci fanno riflettere sul notevole potere d'acquisto che gli individui potevano avere rispetto ai prezzi immobiliari dell'epoca.
Un boom che cambiò il Paese e le famiglie. Un appartamento nel semicentro di Milano, tra corso Indipendenza e Porta Romana, di circa 100 metri quadrati, in buone condizioni, costava poco meno di 18milioni di lire. A Roma, per un'abitazione con le stesse caratteristiche, era necessario pagare uno o due milioni in più.