Domanda di: Ing. Miriam Greco | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Quarant'anni fa gli stipendi medi si attestavano intorno ai 13.200 euro, mentre il costo medio di una casa di 100 metri quadri era di 85 mila euro, circa 850€ al metro quadro. Questi numeri ci fanno riflettere sul notevole potere d'acquisto che gli individui potevano avere rispetto ai prezzi immobiliari dell'epoca.
La conseguenza è la riduzione progressiva del consumo di pane: nel 1980 si aggira intorno agli 84 chili annui pro capite (e costa 850 lire al chilo); nel 1990 si scende a 72 chilo (a 1.500 lire al chilo); nel 2000 si arriva a 66 chilo (a 4.300 lire al chilo) e nel 2010 si attesta a 43,8 chili (a 2,50 euro al chilo).
Si tratta dei cosiddetti coefficienti di rivalutazione monetaria, disponibili al sito www.istat.it. Le case, per esempio. Negli ultimi quarant'anni i prezzi sono più che raddoppiati. A Como, nel 1972, un appartamento di 150 metri quadri in zona semicentrale costava 93mila lire al metro quadro, cioè circa 24 milioni.
Risalgono comunque a questi anni le prime realizzazioni con vespaio aerato, per l'isolamento dei piani contro terra, partizioni verticali esterne in laterizio doppio strato con intercapedine d'aria e/o di pannelli termoisolanti, coperture inclinate ventilate o realizzate integrando strati termoisolanti», racconta ...