La durata della terapia anticoagulante varia generalmente da 3 a 6 mesi per eventi provocati (es. chirurgia, immobilizzazione). Tuttavia, può estendersi oltre i 12 mesi o a tempo indeterminato se il rischio di recidiva è alto (es. eventi idiopatici o ricorrenti). La decisione si basa sul bilancio tra rischio trombotico ed emorragico.
La terapia anticoagulante è indicata per 3-6 mesi in tutti i pazienti con Tev acuto ma può essere prolungata, anche a tempo indeterminato in alcuni casi. L'effetto collaterale più grave dell'anticoagulazione è il sanguinamento, con il rischio più elevato che si verifica durante i primi mesi di terapia.
Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Il paziente deve essere avvertito della necessita' di consultare il medico se e' gia' in trattamento con altri medicinali.
L'uso degli anticoagulanti è controindicato in alcune condizioni specifiche che potrebbero aumentare il rischio di effetti avversi gravi. Ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti del farmaco. Condizioni predisponenti al sanguinamento, come ulcera gastrica attiva o emorragie recenti.
Praticare con regolarità la camminata a un passo medio o veloce può ridurre il rischio di alterazioni del ritmo cardiaco (fibrillazione atriale, tachicardia e altre anomalie) indipendentemente dai fattori di rischio cardiovascolare.