Domanda di: Rebecca Ferrari | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
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I valori normali di PM10 sono definiti dai limiti di legge: 50 µg/m³ (microgrammi per metro cubo) come media giornaliera (non più di 35 giorni l'anno) e 40 µg/m³ come media annuale, secondo la normativa italiana ed europea, anche se l'OMS indica valori più stringenti (rispettivamente 45 e 15 µg/m³). Valori superiori a 50 µg/m³ sono considerati scadenti o pessimi, a seconda del superamento.
Per il PM10 sono stabiliti due valori limite per la protezione della salute umana: un valore giornaliero di concentrazione pari a 50 μg/m3 da non superare per più di 35 giorni per anno civile e un valore annuale di concentrazione pari a 40 μg/m3. La normativa attuale non stabilisce un valore o una soglia di allarme.
Il PM10 non è pericoloso come il PM2,5 perché le sue dimensioni relativamente maggiori gli impediscono di essere facilmente assorbito nel flusso sanguigno. Tuttavia, può causare irritazione agli occhi, al naso e alla gola, mentre l'esposizione a lungo termine può avere un impatto sui polmoni e sul cuore.
Il termine PM10 identifica le particelle di diametro aerodinamico inferiore o uguale ai 10 μm (1 μm = 1 millesimo di millimetro), il termine PM2. 5 è relativo alle particelle con diametro aerodinamico inferiore o uguale ai 2.5 μm.