Per le coperture fisse esistono le seguenti indicazioni in base al tipo di materiale: policarbonato compatto – ha una pendenza minima di circa il 5%; tegola canadese – ha una pendenza minima del 10/12%; coppo – ha una tendenza minima del 10%.
I tetti in legno hanno abitualmente pendenza minima del 30% o 17° tuttavia potrebbero avere anche pendenze minori purché il manto di copertura sia realizzato con prodotti conformi alla reale pendenza.
Per angoli di inclinazione piccoli, fino a 30° circa, come sono in media i tetti italiani, si può effettuare un calcolo rapido, che ha un margine di errore limitato, con la formula: a/b * 57,3. Gradi e percentuale sono due unità di misura diverse.
La norma UNI 11146 “Criteri per la progettazione, la costruzione ed il collaudo di pavimenti in calcestruzzo” indica che per evitare ristagni di acqua le pavimentazioni esterne devono essere realizzate con una pendenza di ALMENO 15 mm/m (1,5%).
Di solito si parla di una pendenza del tetto a 30 gradi. Infatti la pendenza media variabile del tetto solitamente è in media variabile tra il 30% e il 40%.