Quanto deve essere la vitamina D dopo i 60 anni?

Domanda di: Teseo Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026
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Dopo i 60 anni, i livelli ematici di vitamina D (25(OH)D) dovrebbero essere idealmente compresi tra 30 e 60-80 ng/mL per garantire la salute ossea e prevenire cadute. Il fabbisogno giornaliero raccomandato è di circa 800-1000 UI (Unità Internazionali) al giorno, spesso necessaria integrazione per carenza frequente.

Qual è il fabbisogno di vitamina D dopo i 60 anni?

In genere, nelle persone sane con meno di 60 anni e una normale esposizione solare è raro che si verifichino carenze di vitamina D. In soggetti tra 60 e 70 anni, invece, è possibile una carenza di vitamina D, che è molto diffusa negli individui over 70 con ridotta esposizione solare.

Quali sono i valori normali di vitamina D nel sangue?

In medicina, un test del sangue di 25-idrossivitamina D viene utilizzato per determinare la concentrazione di vitamina D nel corpo. La concentrazione ematica di 25-idrossivitamina D (compresi D2 e D3) è considerata il miglior indicatore dello stato di vitamina D.

Quando si considera che la vitamina D è troppo bassa?

Il valore che misura il livello della riserva nel sangue si chiama “25-OH vitamina D”. Bisogna preoccuparsi se è inferiore a 30 ng/ml.

Qual è la relazione tra colesterolo e vitamina D?

Riuscire a sfruttare il legame virtuoso tra colesterolo e vitamina D3 costituisce un utile rimedio all'accumulo di LDL in eccesso: l'esposizione al sole e la conseguente produzione di vitamina D rappresentano un modo per tenere il colesterolo sotto controllo e prevenire malattie cardiovascolari.

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