Quanto deve essere profonda la ferita per il tetano?
Domanda di: Guido Gatti | Ultimo aggiornamento: 11 marzo 2026Valutazione: 4.5/5 (17 voti)
Il rischio di tetano è maggiore per ferite profonde (> 1 cm), lacere, o provocate da oggetti sporchi/arrugginiti, poiché l'assenza di ossigeno (ambiente anaerobico) favorisce la crescita del batterio Clostridium tetani. Anche abrasioni, ustioni o ferite profonde con tessuti necrotici, che interrompono l'apporto di sangue, sono a rischio.
Come deve essere la ferita per prendere il tetano?
Una ferita profonda o sporca, particolarmente quella causata da un oggetto arrugginito, pungente e a sua volta sporco, ha un rischio maggiore di contenere spore di tetano. Si tenga in considerazione il fatto che il processo di guarigione delle ferite infette è lento, e che queste si presentano edematose e arrossate.
Come capire se bisogna fare l'antitetanica?
Attualmente in Italia l'immunizzazione antitetanica è obbligatoria in tutti i nuovi nati, al terzo, quinto e 11o-13o mese nell'ambito del cosiddetto esavalente, un unico preparato contro tetano, difterite, pertosse, epatite B, poliomielite ed Haemophilus influenzae tipo B.
Come si disinfetta una ferita per evitare il tetano?
Pulire accuratamente la ferita il prima possibile è essenziale per ridurre il rischio di infezione. È consigliabile lavare con acqua corrente e sapone, rimuovere eventuali corpi estranei e disinfettare con soluzioni antisettiche ad azione ossidante (come l'acqua ossigenata).
Cosa succede se mi taglio e non ho l'antitetanica?
La profilassi antitetanica è particolarmente importante proprio in seguito ad una ferita o un taglio, soprattutto se in condizioni che favoriscono la contaminazione dal batterio Clostridium tetani, che si può trovare nel suolo e nel letame.
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