Anticamente i plettri erano ricavati dal carapace di tartaruga. Solitamente ha la forma di un triangolo isoscele con gli angoli arrotondati; l'angolo più acuto è quello comunemente usato per pizzicare le corde. Viene stretto tra il pollice e l'indice della mano atta a suonare.
Esistono plettri sottili (thin, in inglese) che sono morbidi, plettri di consistenza media (medium in inglese), mentre i plettri spessi (heavy, in inglese, o addirittura extra heavy) sono duri. Diverso è l'impatto che questi hanno sulle corde. Vediamo un attimo la loro classificazione secondo lo spessore.
A seconda del materiale, del modello, della dimensione e del brand, il plettro può avere un prezzo diverso: i più economici possono essere acquistati ad 1 €, ma in commercio ci sono anche plettri da collezione che arrivano a costare più di 200 €.
Continuando la ricerca su materiali sintetici, che riproducessero le caratteristiche del guscio di tartaruga, si giunse alla scoperta del Delrin, materiale utilizzato per la produzione dei plettri Tortex, che hanno la peculiarità di essere praticamente indistruttibili con un suono duro e con meno acuti.
Il giro di segnale è semplice: dovrete inviare il segnale ad un'uscita della vostra scheda audio, passare dal reamp box ed entrare nel vostro amplificatore precedentemente microfonato. Ora non dovrete fare altro che collegare il microfono ad un'entrata della scheda audio per registrare il tutto e il gioco è fatto!