Domanda di: Dr. Brigitta Pagano | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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Il ferro all'interno del cemento armato (calcestruzzo) ha una durata funzionale che varia generalmente tra i 60 e i 100 anni, potendo raggiungere i 200 anni in condizioni ideali e con tecniche costruttive moderne. La durata dipende dallo spessore del copriferro (protezione esterna), che previene la penetrazione di umidità e aria, cause principali di corrosione.
Tecniche di getto e compattazione inadeguate: una messa in opera non corretta, che non garantisce la compattezza del calcestruzzo, aumenta la sua permeabilità. Spessore ridotto del copriferro: uno strato sottile di calcestruzzo sopra l'armatura accelera la corrosione del ferro.
Il cemento armato non ha vita eterna, guardando alle prime costruzioni fatte con questo materiale composito, attorno agli anni '20/'30, possiamo, in maniera molto generale, ipotizzare un periodo di vita utile di circa sessanta o, nei migliori casi, settanta anni.
Mediante l'applicazione di uno specifico trattamento a base di zinco si può preservare più a lungo i componenti delle armature del cemento. Trattamenti ad azione passivante. Esistono in commercio alcuni componenti chimici studiati per rialcalinizzare e ripristinare il corretto ph del ferro, allungandone la vita.
Uno dei metodi per proteggere il ferro dalla ruggine: passare uno strato di cera d'api. Questo prodotto consente di creare un velo protettivo sul metallo in modo da evitare l'attacco dell'ossidazione. Unico problema: bisogna passare la cera spesso, ogni due o tre mesi, per mantenere una buona efficacia.