L'infiammazione delle ghiandole salivari (scialoadenite o parotite) solitamente dura dai 10 ai 12 giorni in caso di parotite virale, con i sintomi di gonfiore che raggiungono il picco in 2-3 giorni per poi attenuarsi. Le forme batteriche o da calcoli possono richiedere più tempo per la risoluzione e terapie specifiche (antibiotici).
Il periodo di incubazione è di 20 giorni circa. La malattia esordisce con febbre a cui segue la comparsa di tumefazione parotidea caratterizzata da senso di tensione dolorosa. La malattia si risolve spontaneamente in 10-12 giorni.
Come far passare l'infiammazione alle ghiandole salivari?
Il trattamento varia a seconda dell'eziologia (della causa), ma in genere prevede la somministrazione di una terapia antibiotica, abbondante idratazione, l'uso di agenti che stimolano la salivazione (sialogoghi), impacchi caldi e un'adeguata igiene orale.
Quali sono i sintomi di un'infezione alle ghiandole salivari?
La scialoadenite è un'infezione batterica di una ghiandola salivare, solitamente dovuta a un calcolo ostruttivo o a iposecrezione ghiandolare. I sintomi sono costituiti da tumefazione, dolore, arrossamento e dolorabilità. La diagnosi è clinica. TC, ecografia e RM possono aiutare a identificare la causa.
L'ostruzione determina ristagno della saliva all'interno del dotto, con conseguente rigonfiamento doloroso della ghiandola. Un dotto ostruito e una ghiandola piena di saliva stagnante possono andare incontro a un'infezione batterica.