Quanto dura l immunoprofilassi anti-D?

Domanda di: Sig. Davide Battaglia  |  Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023
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Le immunoglobuline anti-D non sono più rilevabili nella circolazione materna dopo 6-8-settimane dalla somministrazione. La persistenza di un test di Coombs indiretto positivo oltre le 6-8-settimane evidenzia una immunizzazione materna non dipendente dalla profilassi eseguita.

Quanto rimane positivo il test di Coombs dopo immunoprofilassi?

È importante ricordare che, dopo l'esecuzione dell'immunoprofilassi anti-D prevista per le donne Rh negative, il test di Coombs risulterà positivo per alcune settimane dopo la somministrazione, ma questo risultato non è assolutamente patologico.

Come funziona immunoprofilassi anti-D?

Profilassi anti-D: in che cosa consiste? Si tratta di una iniezione a base di immunoglobuline anti-D che viene praticata per via intramuscolare sulla spalla. La somministrazione di queste immunoglobuline impedisce la formazione di anticorpi materni contro i globuli rossi del bambino.

Quando si fa la puntura di immunoprofilassi?

Le linee guida della gravidanza fisiologica dell'Istituto Superiore di Sanità raccomandano l'esecuzione di immunoprofilassi anti-Rh (D) di routine a tutte le donne Rh negative a 28 settimane di gravidanza.

Cosa succede se non si fa l immunoprofilassi?

Gli anticorpi materni attaccano e distruggono i globuli rossi del feto con conseguente anemizzazione del feto stesso che, nei casi più gravi, può condurre a morte intrauterina o alla malattia emolitica del neonato (MEN) caratterizzata da anemia, ittero neonatale ed edema.

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