Domanda di: Gelsomina Villa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Nell'organismo, essendo liposolubile, la diossina si concentra e accumula nel tessuto adiposo; per l'uomo l'emivita varia da 7 ad 11 anni (questo arco di tempo è necessario per "smaltire" il 50% della dose accumulata).
"La diossina ha tempi di eliminazione anche di anni"
E' importante e sarà determinante attuare una bonifica dei terreni circostanti al sito dell'evento questo è molto importante. Le diossine sono molecole stabili che possono avere dei tempi di eliminazione molto molto lunghi, anche di anni".
Quanto tempo l'isotopo radioattivo resterà nell'ambiente? L'emivita del Ru-106 è di 374 giorni, il che significa che in poco più di un anno metà del materiale sarà decaduto. Tracce saranno ancora rilevabili per cinque o sei anni, ma è improbabile che venga ritenuta necessaria una operazione di bonifica.
Le diossine non sono sostanze prodotte volontariamente. Per lo più derivano infatti da processi naturali di combustione (come gli incendi di foreste o le emissioni di gas dei vulcani) oppure da specifiche attività umane quali l'incenerimento di rifiuti o i processi di produzione industriale.