219 del Codice della Strada sancisce chiaramente che in caso di revoca come sanzione accessoria il titolare non potrà conseguire un' altra patente per almeno 2 anni. Inoltre se la revoca è dovuta a guida recidiva con alcol o sostanze stupefacenti, il lasso di tempo diventa di 3 anni.
La revoca della patente di guida è un atto definitivo che comporta la perdita di validità del documento. La persona a cui viene revocata la patente per poter ritornare a guidare deve rifare, dopo un certo periodo di tempo, il percorso per il conseguimento di un nuovo titolo di guida (esame teorico e pratico).
Come si impugna la revoca della patente? È possibile impugnare il provvedimento di revoca proponendo ricorso al Ministero dei Trasporti. Il soggetto interessato dovrà proporre ricorso entro 20 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza di revoca, ed il Ministero si pronuncerà nei 60 giorni successivi.
La revoca porta alla cancellazione del documento di guida. Il provvedimento viene applicato quando il patentato sia soggetto a particolari situazioni, tra cui la perdita dei requisiti psicofisici o la violazione di alcune norme che riguardano il Codice della Strada.
Al contrario di ritiro e sospensione – la patente revocata non può più essere recuperata, ammesso che non si sostenga (da zero quindi) un nuovo esame di guida. Esame che tra l'altro non potrà essere sostenuto se non dopo due anni la revoca della patente.