Quanto dura l'aspettativa non retribuita?

Domanda di: Dr. Artemide Leone  |  Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026
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La durata dell'aspettativa non retribuita varia in base alla motivazione, con un massimo generale che spesso si attesta sui 11-24 mesi. I casi principali includono:

Quanto tempo si può stare in aspettativa?

La durata dell'aspettativa varia molto in base al motivo (personale, familiare, formazione, carica pubblica, ecc.) e al contratto collettivo, ma generalmente può andare da pochi giorni per permessi brevi fino a 2 anni per gravi motivi familiari o fino a 11 mesi per formazione, con possibilità di periodi più lunghi o specifici (es. 3 anni per tossicodipendenza, durata del mandato per cariche pubbliche) e spesso è non retribuita, conservando il posto di lavoro ma senza stipendio, con alcune eccezioni previste per legge o CCNL.

Come funziona l'aspettativa non retribuita?

È concessa per esigenze personali, familiari o di studio, ma senza diritto alla retribuzione. Non è un diritto assoluto e può essere soggetta all'approvazione del datore di lavoro.

Cosa succede se ti metti in aspettativa?

L'aspettativa è un periodo di assenza dal lavoro in cui il contratto viene sospeso, ma non termina. In Italia, durante l'aspettativa, il dipendente conserva il posto di lavoro ma, a meno che non sia regolato diversamente, non riceve la retribuzione completa.

Quali sono i requisiti per richiedere l'aspettativa non retribuita per motivi personali?

Requisiti principali

  • Servizio continuativo. Il dipendente deve aver lavorato per almeno un anno nella stessa azienda.
  • Motivazione valida. La richiesta deve essere legata a ragioni personali dimostrabili.
  • Accordo con l'azienda. La concessione dell'aspettativa è a discrezione del datore di lavoro.

ASPETTATIVA NON RETRIBUITA: che COS'È e quali sono le LEGGI che la regolano