Domanda di: Matteo De Angelis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
(38 voti)
Di norma, lo spessore del massetto varia da 4 a 8 centimetri. Generalmente è composto di tre elementi, utilizzati in opportune proporzioni: legante (cemento o anidride o leganti speciali), inerte (sabbia e/o ghiaia) e acqua. Il dosaggio degli elementi varia in relazione all'ambiente esterno e all'uso.
L'altezza del massetto varia in base alla tipologia dell'edificio e, in linea di massima, va da 4 cm a 6/8 cm. Per spessori superiori conviene integrare con materiale d'alleggerimento non comprimibile (per esempio argilla espansa) al fine di evitare peso, costi e tempi d'asciugatura eccessivi.
Massetto, che può impegnare dai 3 cm, con i sistemi tipo autolivellanti ad asciugatura rapida, fino a 4,5 cm per le soluzioni tradizionali. Nei sistemi a secco, il pavimento si può posizionare sull'impianto, a secco. Finitura, mediamente da 0,8 a 3 cm (piastrelle, parquet, cotto).
Le quote si misurano con l'apposita livella laser o ad acqua, traguardando il riferimento riportato sul muro a 1000 mm sul piano finito (cioè pavimentato) con un'asta in cui sono stati riportati i segni del riferimento (ad un'altezza di 1000 mm aggiungendo lo spessore degli strati da porre in opera successivamente).
Lo spessore varia in funzione della soluzione adottata, in genere è da 30 mm sopra tubo ma, grazie agli ultimi sviluppi nel mondo dei massetti, può essere anche inferiore. Questo consente di accorciare i tempi di lavorazione e stagionatura.