Domanda di: Ing. Eliziario Bianchi | Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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Il debito pubblico italiano, che a metà 2024 ha superato i 2.900 miliardi di euro, è principalmente in mano a soggetti nazionali (oltre il 60% tra banche italiane e Banca d'Italia). Solo il 26,8% del debito è detenuto all'estero, mentre il rapporto debito/PIL, uno dei più alti in Europa, si attesta attorno al 135-137% nel 2024-2025.
Bruxelles – Nei primi mesi del 2025 è salito il rapporto tra il debito pubblico e il Pil nell'Unione europea. Nel corso del primo trimestre è aumentato dall'81 al 81,8 per cento. In Italia – dove l'incremento è quasi triplo, del 2,5 per cento – il debito monstre si attesta ormai al 137,9 per cento del Pil nazionale.
Il debito lordo consolidato nell'UE è pari all'81% del PIL, in calo rispetto al picco del 90% registrato nel 2020 durante la pandemia. Grecia, Italia, Francia, Spagna e Belgio hanno il debito più elevato, tutti con rapporti debito/PIL superiori al 100%.
I fattori che sono visti migliorare rispetto allo scorso anno e permettono a Confcommercio di prevedere una accelerazione del Pil sono: rientro dell'inflazione, recupero del potere d'acquisto e ripresa dei consumi più diffusa rispetto ai mesi precedenti.
Così, senza il settore edilizio, l'economia italiana tornerebbe nella situazione di stagnazione, crescita quasi a zero, in cui si trovava già prima del 2020. Così proseguirebbe il declino, iniziato da decenni, con cui l'economia italiana sta diventando sempre più marginale e meno forte nel mondo.