Lo stipendio netto per un contratto part-time di 20 ore settimanali in Italia varia solitamente tra 700 e 950 euro al mese. La retribuzione annua lorda (RAL) si colloca mediamente tra 13.000 e 16.000 euro, con una paga oraria equivalente a quella dei colleghi full-time, garantendo la parità di trattamento.
Un classico contratto di questo tipo prevede per esempio 4 ore al giorno per 5 giorni settimanali, dal lunedì al venerdì, per arrivare così a 20 ore alla settimana. La riduzione delle ore avviene quindi in questo caso su base giornaliera.
Il costo di un part-time da 20 ore dipende dalla retribuzione oraria concordata, ma in generale si stima che il costo totale per l'azienda sia circa il 30-40% in più dello stipendio lordo del lavoratore, includendo contributi INPS e INAIL, con una retribuzione netta che per il dipendente può aggirarsi intorno ai 700-900€ al mese (a seconda di scatti di anzianità e settore), e per l'azienda un costo totale che può partire da circa 1.000-1.300€ mensili, considerando costi orari base intorno ai 10€ lordi.
I 3 tipi di part-time sono: orizzontale (ore ridotte ogni giorno), verticale (ore piene solo alcuni giorni/settimane/mesi) e misto (una combinazione dei due), che differiscono nella distribuzione dell'orario lavorativo ridotto rispetto al tempo pieno, con diritti e doveri simili a quelli del full-time.