A differenza delle api, le vespe non lasciano il pungiglione nella vittima, ma possono infliggere più punture nell'arco di poco tempo. Inoltre, quest'insetto è particolarmente aggressivo. Pertanto, se si è stati punti e la vespa è ancora in zona, occorre allontanarsi con molta cautela e raggiungere un posto sicuro.
Normalmente, dopo una puntura la persona avverte un dolore immediato e si manifestano arrossamento, gonfiore, bruciore intenso e prurito. Questi sintomi coinvolgono esclusivamente l'area attorno al punto di inoculazione del pungiglione, estendendosi al massimo per pochi centimetri.
Le punture di vespa sono quelle più frequenti, dal momento che le vespe possono essere aggressive se le si disturba in un prato o in un giardino, o anche semplicemente se si mangia all'aperto. Le api pungono meno frequentemente; i calabroni sono più rari.
Nel caso di incontro ravvicinato con questo insetto è importante mantenere la calma, restare tranquilli e allontanarsi, evitare sia di fare movimenti bruschi che di uccidere la vespa. Bisogna ricordare, infatti, che questi insetti pungono solo se si sentono in qualche modo “minacciati”.
Secondo quanto riportato in uno studio condotto dalla University of Florida, la puntura di questi insetti uccide ogni anno circa 40 persone in Giappone. Per questo motivo, la vespa mandarinia viene spesso chiamata "vespa killer".