Nel 2025 il controvalore degli scambi azionari delle società vigilate è cresciuto del 30% circa rispetto al 2024. In aumento significativo quello degli scambi di titoli di Stato italiani (+39% circa), mentre resta sostanzialmente stabile l'attività sulle obbligazioni degli emittenti italiani diversi dallo Stato.
(Teleborsa) - Nel 2025 la Borsa italiana accelera e consolida un cambio strutturale nei suoi assetti proprietari. Il valore complessivo delle società quotate sale a 808 miliardi di euro, con un incremento di 151 miliardi rispetto al 2024 (+23%), certificando una fase di espansione robusta del listino.
Il 2025 della Borsa italiana, nel grafico, è stato un anno in tre atti: una salita costante nella prima parte, un crollo improvviso in primavera e una nuova gamba rialzista verso i massimi nella seconda metà dell'anno.
I mercati azionari europei iniziano il 2026 in un contesto macroeconomico più favorevole. Le aspettative di crescita sono leggermente migliorate, i rischi di inflazione sono al ribasso e c'è una maggiore chiarezza sui dazi. Questi fattori hanno ridotto una delle principali fonti di incertezza per gli investitori.
Così, senza il settore edilizio, l'economia italiana tornerebbe nella situazione di stagnazione, crescita quasi a zero, in cui si trovava già prima del 2020. Così proseguirebbe il declino, iniziato da decenni, con cui l'economia italiana sta diventando sempre più marginale e meno forte nel mondo.