Domanda di: Ing. Erminia Russo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Molte donne provano "un dolore sostanziale" durante l'inserimento o la rimozione della spirale. Secondo uno degli studi più citati sull'argomento, la percentuale è del 17% per le donne che non hanno partorito e dell'11% per quelle che lo hanno fatto.
Dopo la rimozione di Mirena le mestruazioni si ripresentano nella maggior parte dei casi come prima dell'applicazione. Nel periodo tra tre a sei mesi successivo all'applicazione di Mirena i cambiamenti della mucosa uterina possono provocare delle perdite di sangue.
Da quel momento lo IUD si può tenere per parecchio tempo: quello al progesterone dai 3 ai 5 anni, quello al rame anche fino a 7-8 anni. Per rimuovere lo IUD invece si deve effettuare una trazione sui fili attaccati all'estremità della spirale, che restano fuori dalla cervice e all'interno della vagina.
Dopo l'inserimento bisogna assicurarsi che non ci siano dolori o fastidi particolari. E' importante non avere rapporti sessuali o utilizzare assorbenti interni per le 48 ore successive all'inserimento della spirale per prevenire eventuali infezioni.
È possibile andare incontro a cicli mestruali più abbondanti e dolorosi, gonfiore al seno, acne, secchezza vaginale. Soprattutto nei primi mesi, si possono manifestare - solo temporaneamente - crampi uterini e spotting (entro i primi 3/5 mesi).