Domanda di: Alan Parisi | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Guardando invece agli altri campionati, sorprende che la Premier League – il torneo calcistico nazionale più ricco – paghi meno i suoi arbitri. I direttori di gara incassano 45.000 euro circa a stagione come compenso fisso, ai quali si aggiungono 3.700 euro per partita o 1.000 euro (in caso di VAR).
Secondo quanto riporta il quotidiano inglese, un arbitro della Premier League guadagna uno stipendio base compreso tra 110.000 e 120.000 sterline, ma con i bonus possono arrivare a 170.000 sterline.
I compensi aumentano con il passare dei turni, e dai quarti di finale in poi passano da 2.700 a 3.700 euro per i First e da 5.000 a 6.000 euro per gli Elite. Oltre a questi compensi per partite, gli arbitri ricevono 200 euro al giorno da quando partono per andare ad arbitrare una gara a quando tornano.
Quanto guadagna un arbitro per una partita di Serie A?
In questo caso la quota fissa va dai circa 90mila euro per un arbitro internazionale ai 30mila per i nuovi arbitri che si affacciano alla Serie A. Complessivamente, quindi, tra quota fissa e gettoni di presenza un arbitro di serie A può guadagnare fino a un massimo di 200mila euro lordi.
Partendo dai direttori di gara, un arbitro designato per una sfida di Champions o Europa League può guadagnare 2.700 euro (categoria first) o 5 mila euro (categoria elite). I compensi aumentano rispettivamente a 3.700 euro e 6.000 euro per le gare dai quarti di finale in avanti.