Domanda di: Ing. Olo Barone | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La quantità di CO2 emessa dai vulcani in un anno oscilla tra le 100 e le 500 milioni di tonnellate, dato sul quale lo studio si è basato per confrontare le emissioni annuali prodotte dall'uomo.
Oltre ad emettere lava, ovvero il materiale fluido che cola dai vulcani, privo di gas e avente temperature più basse del magma, un vulcano può anche fare uscire gas, cioè: anidride carbonica, idrogeno, anidride solforosa, vapore acqueo, o acqua juvenile, ed idrogeno solforato che è mortale.
I vulcani sono uno dei fattori principali di grandi cambiamenti climatici del passato. Due sono i motivi principali con cui questo avviene, l'emissione di ceneri, particolato e anidride solforosa (SO2) e le emissioni di biossido di carbonio (CO2).
I gas vulcanici genererebbero piogge acide che contaminerebbero le falde, il suolo e gli oceani: coralli, bivalvi e crostacei sarebbero i primi a morire. L'anidride carbonica eruttata avvelenerebbe l'atmosfera. Sopravvivrebbero solo gli organismi estremofili, capaci di resistere in ambienti molto acidi.
Secondo uno studio italiano pubblicato nel 2022 su GeoScienceWorld, l'Etna è uno dei vulcani con le emissioni di CO2 più alte al mondo (circa il 10 per cento del totale), con oltre 9mila tonnellate al giorno. Ciò significa che ogni anno il vulcano siciliano rilascia nell'atmosfera 3,3 milioni di tonnellate di CO2.