Domanda di: Luna Pagano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Il 15% delle emissioni globali di gas serra, secondo la Fao, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, è dovuto a coltivazioni e allevamenti. E se si considera l'intero ciclo di vita di un alimento, dalla produzione al consumo, arriviamo al 25%.
In generale si è simato che l'agricoltura è stata responsabile nel 2015 del 6,9% delle emissioni totali di gas serra, espressi in CO2 equivalente ed è pertanto la terza fonte di emissioni di gas serra dopo il settore energetico e il settore dei processi industriali.
Certamente l'attività agricola costituisce una fonte di pressione sulle principali matrici ambientali acqua – aria - suolo, determinando fenomeni di inquinamento delle acque, degrado dei terreni, immissione di gas ad effetto serra in atmosfera soprattutto ad opera degli allevamenti intensivi (metano).
È il riscaldamento domestico il principale responsabile
Con una percentuale pari al 38% sul totale del PM italiano, è il riscaldamento la principale fonte di inquinamento in Italia. Che caldaie e, ancor di più, stufe a pellet non facessero bene all'ambiente si sapeva già.
L'uso di energia è responsabile del 77,1% delle emissioni di gas effetto serra, circa un terzo del quale attribuibile ai trasporti. La quota rimanente di emissioni proviene per il 10,55% dall'agricoltura, per il 9,10% dai processi industriali e di utilizzo del prodotto e per il 3,32% dalla gestione dei rifiuti.