Quanto offrire nella proposta di acquisto?

Domanda di: Dott. Michele Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Per il valore dell'assegno la legge non prevede una regolamentazione specifica, ma la consuetudine vuole che tra proposta e compromesso ci si attesti intorno al 10% del valore del prezzo di compravendita.

Quanto si dà alla proposta di acquisto?

In realtà non esiste una regola che determini la cifra della caparra da versare. Tendenzialmente l'importo varia tra il 5% ed il 20% sull'importo dell'operazione. La caparra potrà essere versata sotto forma di bonifico bancario intestato al proprietario dell'immobile oppure sotto forma di assegno.

Quanto è vincolante la proposta di acquisto?

La proposta di acquisto è un impegno ad acquistare un immobile, in genere accompagnata da una caparra e spesso irrevocabile fino al termine della validità, che può variare in genere da una settimana a 15 giorni. In questo periodo di validità della proposta, il proponente è vincolato e non può recedere.

Come tutelarsi in una proposta di acquisto?

La proposta d'acquisto deve essere accompagnata normalmente dal versamento di una somma di denaro a titolo di “caparra”. Tale somma resta “bloccata” (e quindi viene sottratta alla disponibilità dell'acquirente) per tutta la durata di validità della proposta di acquisto.

Quanto sconto si può chiedere per l'acquisto di una casa?

In generale, lo sconto medio a livello nazionale è dell'ordine del 10-15% sul prezzo richiesto ORIGINALE, che potrebbe essere diverso dal prezzo richiesto ATTUALE, cioè se una proprietà è già stata scontata del 10% sul prezzo richiesto originale, potresti ottenere uno sconto intorno al 5%.

Offerta d'acquisto: come capire quanto offrire?