Che cosa toglie i contaminanti dalla carta da macero?
Domanda di: Dr. Clodovea Sala | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Impregnata d'acqua e macinata dalla lama, la carta si trasforma in una pasta composta per il 99 per cento da acqua e per l'1 per cento da fibra. Questa massa viene trattata con una soluzione alcalina per eliminare le sostanze indesiderate (grassi, plastiche, colle).
Come avviene la disincrostazione della carta da macero?
Dalla selezione alla “disinchiostrazione”
I materiali selezionati vengono pressati in grandi balle e avviati alla cartiera. Qui le balle vengono gettate nella vasca piena d'acqua di un apposito macchinario, il pulper (letteralmente “spappolatore”), che ha la funzione di separare fra loro le fibre.
Dunque, dalla carta riciclata è possibile ottenere altra carta, cartone o fibre di cellulosa da impiegare nella bioedilizia. Una risorsa inestimabile, in particolare in Italia, dove le materie prime non sono poi così abbondanti.
Per quanto riguarda carta e cartone, potete riciclare giornali, scatole, cartoni ben piegati ma anche quaderni, scatole del latte, dei succhi di frutta, dei corn flakes e vaschette porta-uova in cartone.
Una tonnellata di carta da macero ha un costo di circa €117 per la qualità 1.04. Se invece la qualità è pari a 1.02 il costo per tonnellata diminuisce leggermente a €105. Immagine da Pixabay.com.