La norma prevede che è possibile detrarre al 110% le spese sostenute fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a euro 48.000 e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell'impianto solare fotovoltaico.
Il Superbonus 110% non è cumulabile con altri incentivi
Tutta l'energia prodotta e non autoconsumata sarà ceduta al GSE con il meccanismo del Ritiro Dedicato, a valori circa pari al PUN, che ad Aprile si attestava all'irrisoria cifra, a causa dell'Emergenza COVID-19, di circa 0,024 €/kWh.
Quanto viene pagata la corrente immessa in rete con superbonus?
In sostanza il decreto stabilisce che, per gli impianti incentivati dal primo al quarto conto energia, per l'energia immessa in rete (energia fatturata) dal 1 febbraio al 31 dicembre 2022 verrà corrisposto un prezzo pari a 0,058 euro/kw, anziché il prezzo di mercato.
Il corrispettivo è costituito da una quota fissa pari a 50 € e da una quota variabile pari a 2 € per ciascun kW di potenza fino a 20 kW e pari a 1 € per ciascun kW di potenza eccedente i primi 20 kW.
Chi usufruisce del superbonus dovrà rinunciare alla remunerazione dell'energia immessa in rete per sempre?
Rispetto all'approccio tradizionale con detrazione 50%, chi usufruisce del superbonus dovrà rinunciare allo scambio sul posto con relativa maggior remunerazione dell'energia immessa in rete. Per questo di solito conviene prendere un buon accumulo, che comunque ricade nel bonus 90%.