Quanto paga il datore di lavoro per la cassa integrazione?

Domanda di: Dott. Vera Fontana  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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In merito all'importo, l'integrazione salariale è dovuta nella misura dell'80% della retribuzione globale che sarebbe spettata ai lavoratori interessati per le ore di lavoro non prestate comprese tra le zero ore e il limite orario contrattuale (art. 3), con il relativo massimale.

Quanto costa la cassa integrazione al datore di lavoro?

Ne consegue che per l'anno 2022 la misura della contribuzione di finanziamento delle integrazioni salariali straordinarie per i datori di lavoro interessati è pari allo 0,27% dell'imponibile contributivo (0,90 – 0,63).

Chi paga i contributi per la cassa integrazione?

23). Infatti, dal 1° gennaio 2022, a carico dei datori di lavoro rientranti nel campo di applicazione della CIGS è stabilito un contributo nella misura dello 0,90% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori, di cui 0,60% a carico dell'impresa e 0,30% a carico del lavoratore.

Come funziona la cassa integrazione per il datore di lavoro?

Ma come funziona la Cig? Il meccanismo è semplice. Il datore di lavoro sospende o riduce l'orario lavorativo dei dipendenti, i quali riceveranno dall'Inps una somma di denaro ad integrazione del salario perso a causa della sospensione/riduzione delle ore di lavoro.

Quanto costa allo Stato la cassa integrazione?

Il contributo ordinario CIGS è pari allo 0,90 per cento, “di cui 0,60 per cento a carico dell'impresa e 0,30 per cento a carico del lavoratore”. Sono tenuti al versamento del contributo ordinario tutti i datori di lavoro, a prescindere dal settore di appartenenza, che occupano mediamente più di 15 dipendenti.

CASSA INTEGRAZIONE 2022 – COME E QUANDO DEVE ESSERE PAGATA ?